Ad agosto, nel nord della Sardegna, capita di trovarsi davanti a un palco montato in una radura, o dentro una chiesa di campagna, con il pubblico seduto per terra. È Time in Jazz, il festival che ogni anno porta la musica nei paesi dell'interno e che ha il suo centro a Berchidda, nell'entroterra a ovest di Olbia.
Per chi passa le vacanze sulla costa è una delle poche occasioni di vedere questa parte dell'isola di sera, quando la giornata di mare è finita e le spiagge si sono svuotate.
Un festival nato in un paese dell'interno
Time in Jazz è diretto da Paolo Fresu, trombettista, nato proprio a Berchidda. È cominciato alla fine degli anni Ottanta come una rassegna di paese e nel tempo è diventato uno degli appuntamenti musicali più seguiti della Sardegna, con ospiti internazionali accanto ai musicisti isolani.
L'idea di fondo però non è cambiata: portare il jazz dove di solito non arriva. Non in un teatro di città, ma nei posti in cui la gente di quei paesi vive e lavora.
I concerti fuori dai teatri
Il tratto riconoscibile del festival è la scelta dei luoghi. Ogni edizione ne cambia una parte, ma il criterio resta lo stesso.
- le chiese di campagna, spesso piccole e isolate, con l'ultimo tratto da fare a piedi
- i boschi e le radure ai piedi del Monte Limbara, dove si suona nelle ore fresche
- le piazze dei paesi, che ospitano i concerti serali e il pubblico più numeroso
- cortili, aie, cantine e siti archeologici prestati alla musica per una sera
- il mare, quando il programma scende verso la costa
Ci sono concerti all'alba e concerti a notte fonda. Alcuni appuntamenti sono a ingresso libero, altri a pagamento: la distinzione si legge sul programma dell'anno, non si può dare per scontata.
Anche l'elenco dei paesi coinvolti cambia da un'edizione all'altra. Il festival è diffuso: chi lo segue davvero si sposta parecchio, e conviene scegliere due o tre appuntamenti invece di rincorrerli tutti.
Berchidda, il paese
Berchidda sta nell'entroterra, nella regione storica del Monte Acuto, con il Limbara alle spalle. È un paese di granito e di vigne: rientra nell'area del Vermentino di Gallura, l'unica DOCG della Sardegna, e la viticoltura resta una parte importante della sua economia.
Fuori dai giorni del festival è un posto tranquillo. Ospita un museo dedicato al vino, che si può visitare anche in altri periodi dell'anno: aperture e orari vanno verificati prima di mettersi in strada, perché cambiano con la stagione.
Ferragosto, il cuore del festival
Il 15 agosto è la giornata più densa dell'anno per Berchidda. Il paese si riempie, gli appuntamenti si concentrano e la piazza diventa il punto di ritrovo di tutta la zona. Chi vuole esserci mette in conto code in arrivo e parcheggio lontano dal centro.
Se la folla non fa per te, le serate ai margini del calendario sono più raccolte e la formula non cambia: stessi luoghi insoliti, stessa qualità dei musicisti, molte meno persone.
Andare e tornare da Olbia in serata
Berchidda si raggiunge lungo la strada che da Olbia porta verso l'interno, in direzione Sassari. In auto è una gita di una sera: si parte nel pomeriggio o dopo il tramonto e si rientra a notte, senza cambiare base.
- controlla il luogo esatto del concerto: molti sono fuori dal centro abitato, con l'ultimo tratto su strade strette e poco illuminate
- porta una felpa, anche ad agosto: nell'interno la sera la temperatura scende parecchio rispetto alla costa
- per i concerti nei boschi servono scarpe chiuse, non i sandali da spiaggia
- parti con anticipo nelle serate principali, quando i posti auto vicini finiscono presto
- organizza il giorno dopo tenendo conto del rientro tardi
Agosto si prenota con anticipo
Se hai in mente una sera di concerti nell'interno e le giornate di mare a Olbia, la base serve vicino all'uscita della città. Abbiamo due camere con bagno privato, colazione inclusa e auto libera in strada.