L'isola di Tavolara vista da Porto Istana con la luce bassa del tramonto che accende di rosa la parete rocciosa, sopra un mare calmo
Isola di Tavolara vista da Porto Istana, Olbia — foto: Terragio67 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

«Qual è il periodo migliore per venire?» è la domanda che ci fanno più spesso. La risposta onesta è che dipende da cosa si ha in mente: chi vuole fare il bagno guarda l'acqua, chi vuole camminare guarda il caldo, chi vuole spendere meno guarda il calendario degli altri.

Olbia ha un clima mediterraneo, con estati asciutte e inverni miti ma ventosi. Il golfo è chiuso e riparato, quindi anche quando fuori il mare è mosso qui l'acqua resta quasi sempre tranquilla. Quello che cambia davvero da un mese all'altro non è tanto la temperatura: è quanta gente c'è e quante cose sono aperte.

Da gennaio a marzo: la città che vive di sé

In questi mesi la costa si ferma e Olbia torna a essere una città normale, con il porto che lavora, il mercato, la gente che fa la spesa sul corso. Le giornate sono corte e il vento sa farsi sentire, ma capitano settimane luminose anche in pieno inverno.

È il periodo giusto per il museo archeologico, per le chiese e per l'entroterra di granito, che d'estate quasi nessuno guarda. Sul fronte delle feste il momento più vivo è il Carnevale: quello di Tempio Pausania, con il suo re di cartapesta, è tra i più conosciuti dell'isola e cade nei giorni di carnevale, che ogni anno si spostano.

Aprile, maggio e giugno: il mare si scalda

La primavera è la stagione che i sardi si tengono per sé. La macchia fiorisce, i sentieri sono percorribili senza soffrire il caldo e le spiagge sono ancora quasi vuote, anche quelle che ad agosto si riempiono all'alba.

L'acqua però resta indietro rispetto all'aria: ad aprile il bagno è per pochi convinti, a maggio comincia a diventare possibile, a giugno è una cosa normale. Chi viene in questi mesi mette in valigia sia il costume sia una giacca leggera per la sera.

È anche il periodo con più appuntamenti: la Settimana Santa, con i riti in città e nei paesi della Gallura, e la festa di San Simplicio, il patrono, che si celebra a metà maggio e riempie Olbia per giorni tra processione, folklore e sagra.

Luglio e agosto: alta stagione, pro e contro

Nei due mesi centrali dell'estate tutto è aperto e tutto funziona: collegamenti frequenti, escursioni in barca ogni giorno, locali e stabilimenti al massimo dell'attività.

Il prezzo da pagare è la folla. Le strade verso la Costa Smeralda si intasano, i parcheggi delle spiagge più note si riempiono presto e per dormire in città ad agosto si prenota con mesi di anticipo. Il modo per starci bene è spostare gli orari, cioè mare presto la mattina o nel tardo pomeriggio e ore centrali all'ombra.

In compenso agosto è il mese di Time in Jazz, il festival diretto da Paolo Fresu che porta i concerti a Berchidda e negli altri paesi del nord dell'isola, spesso in chiese di campagna e piazze invece che nei teatri.

Settembre e ottobre: per molti il periodo migliore

A settembre l'acqua è al punto più caldo dell'anno, perché il mare si scalda piano e restituisce con calma quello che ha accumulato. Intanto le famiglie rientrano, le spiagge si svuotano e i sentieri tornano frequentabili. Chi non ha vincoli di calendario scolastico di solito sceglie questo mese e non torna più indietro.

Ottobre è una scommessa che di solito paga: giornate tiepide, luce bassa e bellissima, prime piogge vere. Sulla costa qualche attività stagionale comincia a chiudere, quindi conviene verificare prima quello che si vuole assolutamente fare, soprattutto se si tratta di escursioni via mare.

Novembre e dicembre: giornate corte, tavole piene

Con l'autunno inoltrato la Gallura si sposta a tavola. È il momento della zuppa gallurese, dei formaggi, del vino nuovo e delle feste di paese legate alla campagna, che restano appuntamenti di comunità più che attrazioni turistiche.

Dicembre porta le luminarie sul corso e una città raccolta, con i musei senza fila. Il mare non si fa, ma il lungomare d'inverno, con il profilo di Tavolara sullo sfondo, vale da solo una passeggiata.

Come scegliere il periodo in base a cosa vuoi fare

  • Bagni lunghi e acqua calda: da giugno a settembre, con settembre come mese più equilibrato tra temperatura e tranquillità.
  • Spiagge vuote e strade libere: maggio, giugno e ottobre. Il mare c'è, la fila no.
  • Camminare, pedalare, vedere l'entroterra: primavera e autunno, quando le ore centrali non costringono a fermarsi.
  • Feste e riti tradizionali: Carnevale e Settimana Santa hanno date mobili, San Simplicio è a metà maggio, Time in Jazz ad agosto.
  • Escursioni in barca verso Tavolara e La Maddalena: la stagione utile è quella calda, e agli estremi dell'anno si chiede conferma prima di partire.
  • Viaggio di lavoro o soggiorno breve: qualunque mese va bene, perché porto e aeroporto non chiudono mai.

Se dovessimo indicare un solo periodo diremmo la seconda metà di settembre, quando l'estate è ancora tutta lì ma senza la parte faticosa. Chi però viene per le feste, o per camminare, ha ragione a scegliere altri mesi: il calendario di Olbia non ha un mese vuoto, ha mesi diversi.

Le date di Carnevale e Settimana Santa cambiano ogni anno, e i programmi delle feste escono poco prima. Il calendario degli appuntamenti di Olbia lo pubblica il Comune; per le aperture stagionali di musei ed escursioni, chiedi direttamente a chi le gestisce.

Hai scelto il mese? Guarda le date libere

Le camere sono due e nei mesi pieni si occupano presto, mentre in bassa stagione si trova posto anche con poco preavviso. Sul calendario della Camera Celeste e della Camera Gialla vedi subito che cosa è disponibile nel periodo che hai in mente.