In Gallura la primavera mostra un paesaggio che ad agosto non si vede: la macchia in fiore, il granito ancora scuro delle piogge di marzo, colori che il sole di luglio poi spegne. Dura poche settimane e cambia in fretta.
Aprile, maggio e giugno sono anche i mesi in cui Olbia si vive con più calma. Meno traffico, meno file, spiagge dove si arriva e si parcheggia. Chi torna in Sardegna più di una volta, prima o poi, finisce per scegliere questa stagione.
Che cosa cambia rispetto all'estate
La differenza più evidente è quanta gente c'è. Ad aprile e a maggio la costa è in gran parte vuota, e anche a giugno il pieno arriva verso fine mese. Intanto le giornate si allungano: a giugno la luce dura fino a tarda sera.
Cambia il clima. Ad aprile può ancora piovere e il maestrale soffia forte, con giornate di sole e vento in cui al riparo si sta bene e all'aperto serve una giacca. A maggio le giornate calde diventano la regola. A giugno il caldo è pieno, ma non ha ancora il peso di agosto.
Cambia anche cosa trovi aperto. Le attività stagionali della costa aprono in modo graduale, quindi ad aprile, fuori dai centri abitati, l'offerta è più ridotta. Olbia fa eccezione: lavora tutto l'anno, e in aprile è una città che vive per conto suo.
Il mare: quando si comincia a fare il bagno
L'acqua si scalda molto più lentamente dell'aria. Ad aprile il mare è ancora freddo e in spiaggia si va per camminare. A maggio qualcuno comincia, di solito nelle giornate senza vento e nelle cale riparate. A giugno il bagno è normale per quasi tutti.
Le spiagge del golfo — Pittulongu, Bados, Porto Istana — sono le più semplici da raggiungere da Olbia, e nei giorni feriali di primavera sono quasi deserte. Da Porto Istana Tavolara si ha davanti, e con la luce bassa di aprile è una cosa diversa da quella che si vede a Ferragosto.
Le escursioni in barca verso Tavolara e l'Arcipelago di La Maddalena in primavera hanno partenze meno frequenti che a luglio e agosto. Se ci tieni, verificalo in anticipo con chi le organizza.
Camminare, finché si può
È la ragione principale per venire in questi mesi. Da metà giugno in poi camminare a mezzogiorno diventa faticoso; ad aprile e a maggio no, e il paesaggio è al suo momento migliore.
La macchia mediterranea fiorisce tutta insieme e si riconosce anche senza saperne nulla:
- il cisto, che tra aprile e maggio copre le colline di bianco e di rosa
- la ginestra, gialla e visibile da lontano lungo le strade
- l'elicriso, che non si vede molto ma si sente: è il profumo che resta addosso dopo una camminata
- il mirto e il corbezzolo, che qui crescono ovunque e che poi si ritrovano nei liquori di casa
Il resto lo fa il granito: rocce tonde, lavorate dal vento, che spuntano dalla macchia. Le colline attorno a Tempio Pausania, il massiccio del Limbara e la Valle della Luna di Aggius sono le mete più conosciute, ma per trovare un sentiero non serve andare lontano.
Il calendario: Pasqua e San Simplicio
In primavera il calendario si riempie, e due appuntamenti in particolare cambiano il volto della zona.
La Settimana Santa cade tra marzo e aprile, con data mobile. A Olbia e nei paesi della Gallura i riti sono molto seguiti e il Venerdì Santo è la giornata centrale. Ci si sta da parte e si guarda: chi partecipa lo fa sul serio, non per il pubblico.
La Festa Manna di San Simplicio si tiene ogni anno a metà maggio, attorno al giorno del patrono: processione, gruppi in costume da tutta l'isola, la sagra delle cozze al parco Fausto Noce. È la settimana più grande dell'anno per la città, e in quei giorni Olbia si riempie.
Se il viaggio cade in una di queste settimane, la camera va prenotata con anticipo.
Spiagge e strade senza code
La primavera semplifica la logistica. Le strade verso la Costa Smeralda, che in agosto si intasano, si percorrono senza attese, e sulle spiagge del golfo si parcheggia vicino. Anche una giornata improvvisata funziona: si decide la mattina e si parte.
In città vale lo stesso. Il centro, il corso, il lungomare e il museo archeologico si visitano con calma, e la basilica di San Simplicio, che d'estate si guarda di corsa tra una spiaggia e l'altra, ad aprile si vede davvero.
Cosa mettere in valigia
- una giacca leggera antivento: il maestrale ad aprile e a maggio soffia anche con il sole pieno
- scarpe chiuse da camminata, se pensi di fare almeno un sentiero
- qualcosa di caldo per la sera, perché dopo il tramonto la temperatura scende in fretta
- il costume comunque: a giugno serve, a maggio potrebbe servire
- protezione solare, che in primavera si dimentica e poi si rimpiange
Aprile, maggio o giugno?
In primavera la casa è tranquilla e il giardino si usa davvero. Sono anche i mesi in cui si trova ancora posto con poco preavviso: guarda le due camere e le date libere.