Il golfo di Olbia visto dalla poppa di un traghetto in uscita: la scia bianca al centro del canale, il faro di Olbia sulla sinistra, le banchine del porto dell'Isola Bianca e le montagne all'orizzonte
Il porto di Olbia — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Olbia è il punto d'ingresso più usato del nord-est della Sardegna: chi viene in Gallura, quasi sempre, passa da qui. Le vie sono quattro — aereo, nave, treno, auto — e non sono equivalenti. Cambiano l'ora in cui si mette piede in città, quanto bagaglio ha senso portare e cosa si riesce a fare il primo giorno.

Questa guida non contiene orari né tariffe: cambiano a ogni stagione e vanno verificati di volta in volta sui siti delle compagnie e degli enti che gestiscono i servizi. Quello che non cambia è la geografia, ed è meglio averla chiara prima di prenotare.

In aereo: l'aeroporto Costa Smeralda

L'aeroporto di Olbia Costa Smeralda sta ai margini della città, poco a sud del centro. È il motivo per cui molti ospiti arrivano con l'ultimo volo della sera senza pensarci troppo: dall'uscita degli arrivi alla città si fa in pochi minuti di strada. In estate i collegamenti si moltiplicano, con voli nazionali, europei e stagionali; d'inverno l'offerta si riduce parecchio, e chi viaggia fuori stagione fa bene a confrontare anche gli altri scali dell'isola.

Dal terminal si raggiunge il centro in taxi o con il servizio pubblico. Le società di autonoleggio hanno i banchi dentro l'aeroporto: se il programma prevede spiagge e paesi dell'interno, ritira la macchina lì e non il giorno dopo in centro.

In nave: il porto dell'Isola Bianca

Il porto passeggeri di Olbia si chiama Isola Bianca ed è collegato alla città da un lungo terrapieno che entra nel golfo. I traghetti arrivano dai porti della penisola — Civitavecchia, Livorno, Genova e Piombino sono i più battuti — con traversate che vanno da poche ore alla notte intera a seconda della rotta e della nave.

  • La nave conviene soprattutto a chi porta la propria auto: si sbarca già motorizzati, senza pratiche di noleggio.
  • Le traversate notturne fanno guadagnare una giornata, ma si arriva la mattina presto: meglio sapere in anticipo dove lasciare i bagagli.
  • D'estate le corse aumentano e si riempiono in fretta; fuori stagione si diradano.
  • Rotte, orari e regole per animali e veicoli si controllano sui canali ufficiali delle compagnie.

In treno e in autobus

La stazione di Olbia è vicina al centro. La linea porta da un lato a Golfo Aranci, dall'altro verso l'interno fino allo snodo di Chilivani, da cui si prosegue per Sassari, Macomer, Oristano e Cagliari. Non è una rete fitta, ma tra i centri principali dell'isola funziona.

Gli autobus regionali coprono la Gallura e la costa molto più capillarmente del treno, comprese le località che i binari non toccano. Anche qui la differenza tra estate e inverno è netta: alcune corse esistono solo nei mesi caldi. Gli orari aggiornati e i biglietti stanno sui siti delle aziende di trasporto.

In auto dal resto della Sardegna

Chi sbarca o atterra altrove raggiunge Olbia su strade a scorrimento veloce, in buona parte a quattro corsie. I tempi reali dipendono dalla stagione più che dai chilometri.

  • Da Sassari e Porto Torres: l'itinerario Sassari–Olbia, il collegamento più diretto del nord dell'isola.
  • Da Cagliari e da Nuoro: la statale 131 e la sua diramazione centrale nuorese.
  • Da San Teodoro, Budoni e dalla costa a sud: la statale 125 Orientale Sarda.
  • Nei mesi estivi gli ultimi chilometri verso la costa e verso la Costa Smeralda si rallentano nelle ore centrali della giornata.
  • Nell'interno i distributori sono più radi che sulla costa: meglio non partire con il serbatoio quasi vuoto.

Serve l'auto? Dipende da cosa vuoi vedere

La risposta onesta è: per la città no, per tutto il resto quasi sempre sì. Il centro di Olbia si gira a piedi — corso, basilica, museo e lungomare stanno dentro un raggio breve. Le spiagge del litorale e i paesi della Gallura interna, invece, senza macchina diventano complicati, soprattutto fuori dai mesi estivi, quando le corse stagionali si fermano.

Una via di mezzo esiste: due o tre giorni senza auto, dedicati alla città, al mare vicino e a una gita in barca, e il noleggio solo per le giornate in cui si esce dal perimetro. Chi arriva in nave con la propria macchina il problema non se lo pone.

Muoversi in città e parcheggiare

Olbia è piatta e compatta, e si attraversa a piedi senza fatica. Il corso principale è pedonale per buona parte, mentre attorno ci sono zone a traffico limitato e stalli a pagamento con regole che cambiano tra estate e inverno: fa fede la segnaletica sul posto. Nelle sere d'agosto trovare posto vicino al centro richiede pazienza.

  • L'auto serve per uscire dalla città, non per restarci.
  • Per le distanze medie la bicicletta funziona bene, perché non ci sono salite.
  • Un alloggio con parcheggio proprio toglie il problema più fastidioso dell'alta stagione.
  • Prima di partire per una spiaggia chiedi se il parcheggio è a pagamento: nei mesi estivi in molti casi lo è.
  • Se il volo è all'alba o il rientro è a tarda sera, meglio dormire vicino all'aeroporto e non sulla costa.
Sugli arrivi e sull'auto: da Casa del Gelsomino l'aeroporto e il porto sono entrambi vicini — è la cosa che gli ospiti ci scrivono più spesso nelle recensioni — e il parcheggio è libero e gratuito. Chi arriva prima del check-in o riparte a tarda sera può lasciare qui i bagagli.

Arrivare presto o ripartire tardi, senza corse

Dormire vicino all'aeroporto e al porto cambia il primo e l'ultimo giorno di viaggio: si atterra e in pochi minuti si è in camera, si riparte senza sveglie assurde. Le camere con bagno privato sono due, e la colazione la prepara Anna, che si occupa della casa.